Responsabile : Dott.sa Eugenia Dogliotti    telefono: (+39) 06 4990.3340    email: eugenia.dogliotti@iss.it

MISSION

Valutare e caratterizzare i rischi per la salute derivanti da esposizioni ambientali. A tale scopo conduce attività di ricerca e di sperimentazione per l’identificazione, caratterizzazione e analisi degli effetti dei fattori di rischio ambientali e sociali utilizzando un approccio multidisciplinare che include studi di: monitoraggio ambientale, biomonitoraggio di popolazioni umane, effetti sugli ecosistemi, analisi dei meccanismi e indagini epidemiologiche.
L’obiettivo finale è l’identificazione di efficaci strategie di prevenzione primaria al fine di evitare o ridurre il rischio d’insorgenza di malattie dovute a fattori ambientali e il trasferimento delle evidenze scientifiche nei programmi e nelle politiche di sanità pubblica.

VISION

Le stime dell’OMS evidenziano che 1 su 4 sono le cause di morte nel mondo attribuibili a fattori ambientali che  contribuiscono ad un ampio spettro di malattie e di infermità. Se ci poniamo come obiettivo la riduzione dei fattori di rischio ambientali, è quindi possibile prevenire quasi un quarto del carico globale di malattie.
L’attività del  Dipartimento è focalizzata sul raggiungimento di questo obiettivo attraverso una ricerca multidisciplinare che include l’identificazione e la caratterizzazione dei fattori di rischio ambientali e sociali, lo studio dei loro effetti sulla salute e la valutazione del rischio.

ORGANIZZAZIONE DELLA STRUTTURA

Il Dipartimento è organizzato nei seguenti reparti:

Esposizione a contaminanti in aria e suolo e da stili di vita (ECASS)
Direttore: Maria Rosaria Milana

Qualità dell'acqua e salute (QAS)
Direttore: Luca Lucentini

Ecosistemi e salute (ES)
Direttore: Laura Mancini

Esposizione umana a contaminanti ambientali (EUCA)
Direttore: Alessandro Alimonti

Meccanismi, biomarcatori e modelli (MBM)
Direttore: Riccardo Crebelli

Epidemiologia ambientale e sociale (EAS)
Direttore: Pietro Comba

Inoltre al Dipartimento fanno capo i seguenti Centri/Laboratori di Riferimento Internazionali e Nazionali:

 

ATTIVITA' del DIPARTIMENTO

Le principali aree tematiche di ricerca del Dipartimento sono in linea con gli obiettivi prioritari dell’OMS nel settore ambiente e salute (Ostrava, 2017).


RICERCA ISTITUZIONALE

Attività pre- e post-regolatoria su richiesta di Istituzioni centrali e territoriali, nazionali e internazionali nel settore della valutazione del rischio per la salute dell’ecosistema e umana associata all’esposizione a contaminanti ambientali.
Supporto tecnico-scientifico in risposta ad emergenze ambientali e sanitarie di alto impatto per la salute pubblica.

Il Dipartimento gestisce il flusso documentale riguardante le attività istituzionali mediante un sistema di gestione della qualità accreditato UNI CEI EN ISO/IEC 17025 da ACCREDIA. relativamente a 16 prove di tipo chimico e microbiologico in quattro Aree del Dipartimento.

Sistema Gestione Qualità e Accreditamento [apri]


RICERCA SCIENTIFICA

  • Migliorare la valutazione dell’esposizione per ridurre i rischi per la salute

    L’aspetto critico nella valutazione dell’impatto ambientale sulla salute è la misura dell’esposizione. Su questa tematica si focalizza l’attività dell’intero Dipartimento impiegando strumenti classici ed innovativi per la valutazione dell’esposizione ambientale in diverse matrici (aria outdoor e indoor, suolo, acqua, piante, materiali) e contesti territoriali e di stile di vita (ECASS e QAS);  utilizzando le alterazioni degli ecosistemi come sensori/indicatori di inquinanti  (ES); identificando e misurando biomarcatori di dose interna (EUCA) e di dose biologicamente rilevante (MBM), e gli associati effetti sulla salute (EAS).
    L’inquinamento atmosferico sia indoor che outdoor, riconosciuto come il principale fattore di rischio ambientale, è oggetto di particolare attenzione. [apri]

  • Rendere sicura l'acqua per proteggere la salute umana

    L’attività nel settore acque e salute (QAS) si estende a ogni categoria di risorsa idrica nell’ambiente e alle sue diverse destinazioni d’uso. Le azioni si orientano a integrare l’attuale assetto di controlli retrospettivi (basati sulla determinazione di parametri con potenziale impatto sanitario e nei punti in cui si verifica l’esposizione) con un approccio strutturato e olistico di prevenzione, controllo e gestione dei rischi nelle filiere idropotabili e nel ciclo idrico integrato (Water Safety Plans, Sanitation Safety Plans), trasponendo a livello nazionale i più moderni indirizzi di analisi di rischio elaborati in sede OMS. [apri]

  • Minimizzare gli effetti negativi delle sostanze chimiche sulla salute umana e sull'ambiente
  • La consapevolezza dell’esposizione contemporanea ad una grande varietà di agenti chimici come possibili fattori di rischio, tra cui prodotti di largo impiego quali i pesticidi (ECASS) e contaminanti emergenti come i nanomateriali (MBM e EUCA), con diversi meccanismi d’azione e con attività biologica spesso sconosciuta, è alla base di una rilevante attività di ricerca focalizzata sulla loro identificazione e caratterizzazione ai fini della mitigazione del rischio. Lo studio dei meccanismi di tossicità e della interazione gene-ambiente nell’insorgenza di patologie ad eziologia ambientale sostengono l’attività di valutazione del rischio condotta trasversalmente per i vari comparti ambientali, anche con l’applicazione di modelli in silico (MBM).
    Parte integrante del processo è la valutazione dell’esposizione interna in scenari di esposizione complessi, condotta con l’approccio esposomico che considera l’impatto integrato di tutte le esposizioni nel corso della vita (EUCA e MBM). Obiettivo prioritario è lo studio di gruppi particolarmente vulnerabili, quali i bambini o soggetti geneticamente suscettibili. La tematica della salute ambientale infantile è una direttrice comune di attività di tutti i reparti. [apri]

  • Prevenire e eliminare gli effetti negativi ambientali e sanitari legati alla gestione dei rifiuti e ai siti contaminati
  • L’Italia è uno dei pochi paesi europei con un programma permanente di sorveglianza epidemiologica delle popolazioni residenti nei siti contaminati, il progetto Sentieri (EAS) grazie al quale vengono periodicamente analizzati e pubblicati i dati di mortalità e morbosità nei siti contaminati. All’interno di questo progetto il problema dello smaltimento illegale di rifiuti ha una particolare attenzione ed è affiancato da attività relative alla valutazione dell’impatto ambientale (ECASS).
    L’attività di ricerca e sorveglianza epidemiologica delle popolazioni residenti nei siti contaminati, che include i temi delle diseguaglianze e della protezione dei soggetti vulnerabili, e della comunicazione, è anche obiettivo del WHO collaborating centre for environmental health in contaminated sites (EAS). [apri]

  • Investire nello studio della salute degli ecosistemi per affrontare i rischi sanitari connessi a fattori ambientali inclusi i cambiamenti climatici sostenendo le misure per la loro mitigazione
  • Per poter contrastare le sfide connesse ai rischi sanitari associati ai cambiamenti globali è necessario adottare un approccio di prevenzione basato sulla conoscenza e lo studio degli ecosistemi nella loro globalità. L’attività del reparto ES è focalizzata sull’analisi dei fenomeni che determinano e regolano le interazioni tra inquinanti, ecosistema  e salute umana con un approccio integrato basato sullo studio, analisi e valutazione delle alterazioni degli ecosistemi, compresa la valutazione degli effetti ecogenotossici (in collaborazione con MBM).
    L’indagine degli effetti sulla salute dei cambiamenti climatici vede anche il coinvolgimento dei reparti QAS e ECASS all’interno di ricerche che mirano a definire e proporre una strategia dimitigazione degli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute dell’uomo e del pianeta, secondo la vision “Planetary Health”. [apri]

  • Sostenere gli sforzi delle città e delle regioni europee per diventare più sane e sostenibili
  • L’impegno sulle tematiche relative alla riduzione dell’inquinamento atmosferico e acustico, della congestione stradale e dell’incidentalità e alla promozione e tutela del verde in ambiente urbano è oggetto di sviluppo in vari reparti del Dipartimento (ECASS, ES e EAS).
    Un approccio valutativo integrato che consideri l’ambiente fisico, sociale, economico, ecologico e culturale del contesto territoriale è necessario anche per la creazione d'indicatori di valutazione d'impatto sulla salute delle misure adottate e per la validazione di modelli di valutazione ex ante di interventi in programmazione.

  • TERZA MISSIONE
  • Il Dipartimento svolge inoltre attività divulgativa e di formazione, fornendo un contributo alla comunicazione e diffusione della conoscenza relativa alla tematica ambiente e salute.